La Lazio ribalta il Bologna: buona la prima

La Lazio ribalta il Bologna: buona la prima
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Un inizio da horror la prima di campionato della Lazio che dopo soli 4 minuti si vedeva espellere il portiere Maximiano che commeteve auna ingenuità raccogliendo il pallone appena fuori l’area di porta. L’occhio implacabile del VAR inchiodava il portiere biancoceleste.

Partita quindi, subito in salita, per i biancocelesti, con Sarri che era costratto a togliere Basic per inserire in porta Provedel, senza rinunciare ai tre attaccanti.

La partite procede in equilibrio, con la Lazio che riesce a giocare bene seppur con l’uomo in meno.

Al 38′ è il Bologna, inaspettatamente, a passare in vantaggio, per un rigore concesso per un fallo di Zaccagni su Sansone. Il giocatore laziale nel tentativo di rispingere la palla colpisce il ginocchio del bolognese che nel frattempo sopraggiungeva da dietro. Harnautovic trasformava dal dischetto e il Bologna era in vantaggio.

La Lazio provava a reagire ma il Bologna si difendeva con ordine cercando di ripartire.

In pieno recupero l’arbitro Luca Massimi, comminava una seconda ammonizione al difensore bolognese Soumaoro, per un fallo commesso su una scatenato Lazzari che palla al piede, partendo da poco fuori la propria area, aveva seminato diversi avversari, tentando di involarsi verso l’area dei felsinei. Ora in campo veniva ripristinata la parità numerica.

La Lazio ci crede, la squadra ridisegnata con un inedito 4-4-1 dopo l’esplusione da Maximiano, cercava quantomeno il pari, che arrivava al 68′ con un autogol dell’ex De Silvestri. Merito ancora dell’inesauribile Lazzari, che lasciava sul posto il suo avversario e, giunto, sul fondo, metteva la palla al centro. Skorupski deviava la palla verso il centro della sua area ma il pallone sbatteva sulla gambe di De Silvestri e terminava in rete.  Poco prima per la Lazio era entrato Luis Alberto al posto di Cataldi, posizionandosi a sopresa nello stesso ruolo.

Ora è la Lazio che premeva ed i frutti sono arrivati al 79′. Milinkovic Savic chiude una serie di scambi corti in area felsinea lanciando Immobile a rete. Il re del gol dello scorso campionato (e non solo) non sprecava l’occasione ed infilava tra le gambe Skorupski in un tentativo vano di uscita.

Lazio in vantaggio, ad opera di un “normale” attacante secondo la Gazzetta della Sport, poco o non considerato (e non è la prima volta) ma che alle fine con la rete segnata al Bologna è a quota 183 gol in serie A: non male per un “discreto e fortunato” giocatore…..

Sarri effettuava altri cambi. Inseriva Cancellieri per Anderson, Vecino per SMS e Hysayj per uno stremato Lazzari, migliore in campo per i biancocelesti. Da segnalare alcuni spunti interesati dell’ex attaccante veronese nel suo ruolo forse più congeniale di attaccante esterno.

La partita scorreva fino ad oltre il 90′ con l’arbitro (appena sufficiente) che decretava la fine del match, con la Lazio che portava a casa tre punti meritati, ottenuti con il cuore e con la rabbia.

Quest’anno, a differenza dello scorso anno, Sarri se si gira verso la panchina per effettare le sostituzioni ha diverse possibilità di scelte.

La società, nel post-partita, ha comunicato la riapertura della campagna abbonamenti.

 

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