Intervista al Ten. Francesco Nerone comandante della Sezione Vela delle Fiamme Gialle

Intervista al Ten. Francesco Nerone comandante della Sezione Vela delle Fiamme Gialle
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La Sezione Vela delle Fiamme Gialle è indubbiamente uno dei fiori all’occhiello non solo della Guardia di Finanza ma anche dello sport italiano. Fondata nel 1985 ed ubicata a Geata, presso la Scuola Nautica della Guardia di Finanza, la Sezione Vela ha ottenuto in questi quasi quaranta anni molti successi. Le medaglie e i titoli ottenuti nei campionati continentali ed iridati e nei Giochi del Mediterraneo, nelle classi olimpiche con il monotipo J24, le affermazioni in numerose edizioni del “Giro d’Italia a Vela”, la folta rappresentanza di atleti giallo-verdi in più edizioni della Coppa America, le vittorie nel World Match-Race Tour e la partecipazione in varie classi a tutte le edizioni dei Giochi Olimpici. Proprio ai recenti Giochi Olimpici di Tokyo è arrivata la mediglia d’oro nel nacra 17 foiling, con il finaziare Ruggero Titta insieme a Caterina Banti (Canottieri Aniene).

Nel corso degli anni l’asticella è stata via via alzata, ed i risultati ottenuti ne sono la conferma. Dall’estate scorsa al comando della Sezione Vela c’è il Tenente Francesco Nerone, laureato in economia, comandate Unità Navali e Stazione Navale delle GdF. Una lunga esperienza di navigazione e vela quale comandante dell’unità di altura classe Grifone, nonchè istruttore FIV.

Il Ten. Nerone, dal 2019 prima di assumere il comando del IV Nucleo è stato Capo Sezione Vela.

Abbiamo posto alcune domande al Tenente Francesco Nerone per conoscere meglio la Sezione Vela e le persone, tra atleti e tecnici, che la compongono.

Tenente Nerone lei è il comandante della Sezione Vela delle Fiamme Gialle, appartenente alla grande famiglia del Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza. Quando nasce la Sezione e dove è ubicata?

La sezione vela nasce nel Gennaio del 1985 e viene ubicata a a Gaeta nella storica sede della Scuola Nautica della Guardia di Finanza.

Da quanti elementi, tra atleti e tecnici, si compone la Sezione Vela?

La Sezione Vela consta di un Direttore Sportivo, due tecnici federali (uno per i “singoli” e uno per i “doppi”) e di 13 atleti che svolgono l’attività su varie classi Olimpiche.

Il Golfo di Gaeta, dove tra l’altro sorge la Scuola Nautica della Guardia di Finanza, per via del clima e dei venti è spesso scelta per gli allenamenti dai velisti. Oltre ad essere uno degli specchi d’acqua utilizzati per gli allenamenti dei vostri atleti, è meta di grandi eventi velici ed è stata anche base di allenamento di Azzurra nel 1982 e di Luna Rossa nel 2012, in vista dell’America’s Cup. Cosa racchiudono di “particolare” questi luoghi per la vela?

Il Golfo di Gaeta è a mio avviso uno dei luoghi più indicati in Italia per praticare lo sport della vela e non a caso il Team ”Azzurra” lo scelse tempo fa per preparare la “Coppa America”. La naturale conformazione della costa dei rilievi montuosi, caratterizza per diversi mesi all’anno un vento costante che noi chiamiamo “termica” presente per tutto l’arco solare diurno. Inoltre lo specchio d’acqua chiuso dal promontorio di Monte Orlando permette di veleggiare con poca onda, al contrario portandosi fuori “ridosso” ci si può allenare con un bel mare formato.

Il 2021 è stato un anno fantastico per lo sport italiano. Alle affermazioni ha contribuito anche la vela con il finanziere Ruggero Titta che ha conquistato la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo nel nacra 17 foiling, insieme a Caterina Banti (Canottieri Aniene). Nel 2018, oltre a qualificare l’Italia a Tokyo, hanno vinto titolo mondiale, il secondo titolo europeo (il terzo è arrivato nel 2020) e le World Cup Finals entrando di diritto nella storia della vela azzurra. Ci può raccontare come è nata questa coppia e come avete vissuto quella mattina di agosto la gold race che ha portato all’oro?

Ruggero e Caterina è stata una coppia fortemente voluta dallo staff tecnico gialloverde, e una volta ottenuto la fiducia anche dalla Federazione, ha dimostrato e confermato sempre più la loro capacità e competenza sulla classe “nacra17” centrando una serie infinita di successi fino alla conquista dell’oro a Tokio, dando ragione alla nostra intuizione. La mattina della gold race è stata intensamente vissuta a Gaeta dall’intero Team, regalandoci brividi che ancora adesso riusciamo ad avvertire. Ovviamente abbiamo tutti esultato e brindato alla conquista di questa storica medaglia con in sottofondo l’inno di Mameli. Giornata indimenticabile per tutte le Fiamme Gialle.

Titta e Banti li ritroveremo a Parigi?

Certo che sì, stanno già lavorando per questo obbiettivo, in perfetta armonia e sintonia, senza risentire dei lunghi mesi di inattività, come se non fossero scesi mai dalla barca.

In prospettiva delle Olimpiadi di Parigi 2024 c’è l’equipaggio della classe 470 mixed, (specialità che debutterà in quella circostanza ai Giochi), formato dalla finanziera Alessandra Dubbini e da Marco Gradoni (Tognazzi Marine Village), enfant prodige della vela azzurra. Come è nata questa “unione”?

Beh, devo dire che in po’ come è successo per Caterina e Ruggero, anche questa è una scommessa voluta dallo staff tecnico gialloverde e che ha già iniziato a dare i frutti, confermando l’ottimo affiatamento dei due giovani e promettenti velisti.

Una coppia, quella composta da Dubbini e Gradoni che si è imposta immediatamente, vincendo, nel 2021, l’europeo ed il mondiale juniores nella classe 470 mixed. Quale è il programma di avvicinamento a Parigi 2024?

La coppia Dubbini/Gradoni, continuerà ad allenarsi come tutti i nostri atleti intensamente, confrontandosi con degni avversari della loro categoria juniores, ma cercando di emergere piano piano anche in quella seniores, speriamo sempre con soddisfacenti risultati.

Come si svolge la vita quotidiana del velista?

Con la consapevolezza e la professionalità che solo con un costante ed intenso lavoro si riuscirà ad ottenere risultati. I nostri atleti gialloverdi alternano un intenso lavoro a secco a terra e un altrettanto lavoro in mare, ognuno di loro sfruttando il valido supporto del proprio tecnico di classe.

I periodi di lock-down durante la pandemia, hanno sicuramente influito sugli allenamenti dei velisti. Quale sono stati i problemi e come li avete superati o risolti?

Come in tutte le discipline, anche per noi nella pratica della vela, la pandemia ha causato non pochi problemi. Tuttavia, la vela è uno sport che si pratica all’aria aperta e questo fattore ha reso le cose più facili. Non ci siamo mai persi d’animo in Sezione Vela e abbiamo fatto di tutto per supportare al meglio i nostri atleti. Comprova di ciò sono proprio Caterina e Ruggero che, riuscendo a dare continuità alla loro preparazione durante il lock-down, alla riapertura sono andati spediti verso la conquista dell’oro.

Ten. Nerone, lei ha assunto il comando della Sezione Vela da pochi mesi, quali obbiettivi si pone?

Tenendo fede alla “Mission” di ogni valido Comandante di Nucleo Fiamme Gialle, ossia quello di supportare i propri atleti, il mio impegno costante è profuso già in tale direzione. Il nostro lavoro si orienta sul quadriennio olimpico (ormai divenuto triennio o poco meno addirittura nel caso di Parigi 2024), ed il mio obbiettivo non può che essere quello della conquista dell’oro olimpico di Parigi, per consolidare e confermare la supremazia delle Fiamme Gialle quale miglior Gruppo Sportivo Militare nel nostro paese.

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