Il peperone “cornetto” di Pontecorvo DOP. Una delle eccellenze della Ciociaria

Il peperone "cornetto" DOP di Pontecorvo. Una delle eccellenze della Ciociaria
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La terra della Ciociaria è molto ricca dal punto di prodotti tipici che sono stati riconosciuti DOP, IGP, STG.  Queste denominazioni hanno l’obiettivo di tutelare gli standard qualitativi dei prodotti agroalimentari, salvaguardarne i metodi di produzione, fornire ai consumatori informazioni chiare sulle caratteristiche che conferiscono valore aggiunto ai prodotti. Questo enorme patrimonio informativo per il consumatore è assicurato dal rispetto di disciplinari di produzione.

La Denominazione di Origine Protetta è un nome che identifica un prodotto originario di un luogo, regione o, in casi eccezionali, di un determinato Paese, la cui qualità o le cui caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivamente ad un particolare ambiente geografico ed ai suoi intrinseci fattori naturali e umani e le cui fasi di produzione si svolgono nella zona geografica delimitata.  Attualmente sono stati riconosciuti 578 prodotti con la Denominazione DOP, di cui 170 prodotti agroalimentari e 408 vini.

Tra i prodotti agroalimentari c’è il Peperone Cornetto di Pontecorvo DOP. Viene prodotto in provincia di Frosinone e in particolare nei territori dei Comuni di Pontecorvo, Esperia, S. Giorgio a Liri, Pignataro Interamna, Villa S. Lucia, Piedimonte S. Germano, Aquino, Castrocielo, Roccasecca e San Giovanni Incarico.

Questo particolare ortaggio si è fregiato del prestigioso marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) grazie alle sue particolari caratteristiche. Il Peperone di Pontecorvo DOP ha un gusto sapido e poco aspro, dal sapore dolce ma pungente, facilmente masticabile, con un grande aroma e un intenso profumo vegetale. Si presenta di colore rosso, di forma cilindrica ed allungata ma, la sua caratteristica più importante è l’alta digeribilità dovuta alla buccia particolarmente sottile. Queste qualità rendono il Peperone di Pontecorvo Dop un prodotto unico ed inimitabile.

Le origini
Le origini storiche del Peperone di Pontecorvo risalgono al 1830, quando il principato di Pontecorvo ricadeva nel dominio della Santa Sede: se ne ritrova traccia in un opuscolo in cui si riporta tra le colture orticole, la produzione di peperone di Pontecorvo. La nascita del Consorzio Agrario, nel maggio del 1889 ha definitivamente dato un efficace contributo alla coltivazione del peperone che negli anni successivi è sensibilmente aumentata fino a diventare una delle risorse principali della zona.

Le caratteristiche
Il Peperone di Pontecorvo, che appartiene alla famiglia delle Solanaceae, è di colore rosso acceso, di forma allungata “a cornetto”, ha un sapore dolce e una cuticola molto sottile. Le caratteristiche che lo rendono unico sono l’elevata sapidità e la sua migliore digeribilità associata ad una buccia sottile. Il peperone crudo è più digeribile di quello cotto poiché nei prodotti crudi vi è un enzima che si perde durante la cottura con la fuoriuscita di liquido. Le caratteristiche sono strettamente legate alle condizioni pedo-climatiche dell’area.

I valori nutrizionali
Il peperone si caratterizza per un modesto apporto energetico proveniente soprattutto dal contenuto in fruttosio, mentre lipidi e proteine risultano pressoché marginali. I peperoni sono gli alimenti che, se consumati crudi, contengono le maggiori quantità di vitamina C (acido ascorbico), di acqua, di fibra alimentare e di sali minerali (soprattutto potassio). I peperoni sono anche un’ottima fonte di betacarotene e di altri carotenoidi. Più sono rossi, più betacarotene e vitamina C contengono.

Il metodo di coltivazione e l’ottenimento
La produzione del “Peperone di Pontecorvo” avviene per seme e viene eseguita mediante selezione fenotipica.
La semina viene effettuata in semenzaio nel periodo compreso tra il 15 febbraio e il 15 aprile.
Il trapianto delle piantine in pieno campo viene eseguito manualmente o meccanicamente dopo 30-50 giorni dall’emergenza.
Il sesto d’impianto (la disposizione geometrica delle piante con relative interdistanze) è di 70-90 cm tra le file e 25-40 cm sulla fila, per un investimento non superiore alle 40.000 piante ad ettaro.
È ammessa la coltura in ambiente protetto (tunnel localizzati) ma deve essere tolta entro il 31 maggio di ogni anno.
La coltura di “Peperone di Pontecorvo” ripetersi nello  stesso appezzamento, ne ad altre solanacee, prima di 3 anni. La lotta alle malerbe viene effettuata con tecniche ecocompatibili quali mezzi fisici o mezzi manuali.

Il legame con l’ambiente
Il peperone, nella zona interessata, viene coltivato in terreni tendenzialmente sciolti e con buon contenuto di argilla, con presenza di calcare, a reazione neutra leggermente alcalina, molto profondi, permeabili e ben drenanti.

Ogni anno a Pontecorvo, a cura della Proloco e con il patrocinio del Comune, in particolare dell’assessore all’agricoltura Nadia Belli, si tiene una due giorni (25 settembre e 2 ottobre) dove al centro c’è il Peperone Cornetto. Non solo la possibilità di degustarlo o di acquistarlo, ma la possibilità di conoscere direttamente dai coltivatori le caratteristiche, la tipologia di coltivazione e molte alte cose attinenti l’ortaggio.

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