Frosinone: senza segnare non si vince

Frosinone: senza segnare non si vince
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Il calcio può essere bello o brutto, fatto di una serie di passaggi o di lanci lunghi, di difesa e contropiede, insomma si può giocare in tutti i modi. La scelta degli schemi e dei moduli poco influisce. L’unica vera certezza è quella che per provare a vincere una partita la palla deve oltrepassare la linea della porta avversaria e gonfiare la rete.

Al Frosinone, che nonostante tutto dispone di un buon organico, manca il gol. Il problema si era già notato sin dall’inizio del campionato. Acuitosi quando Dionisi non è stato più convocato nelle ultime settimane del 2020. La campagna acquisti di gennaio è stata improntata a migliorare il reparto offensivo, sono arrivati buoni attaccanti, con Iemmello forse unica non scomessa, ma il problema del gol è purtroppo rimasto.

Nel match dello scorso sabato con il Brescia un gol praticamente fatto ma non realizzato da Ciano poteva portare ad una possibile vittoria. Poi il gol delle rondinelle a tempo scaduto ha portato invece alla sconfitta.

Oggi stesso copione per quanto concerne i gol e fortunamente senza la sconfitta. Due gol divorati da Novakovic e Rohden, alla fine hanno portato solo il pari.

Tornando alla partita di oggi al Bentegodi alla fine hanno vinto le difese. Per più di un tempo ChievoVerona e Frosinone sono rimaste bloccate. La paura di non perdere dopo gli ultimi risultati sfavorevoli ha predominato.

Nelle ripresa le due squadre hanno iniziato a cercare di portare a casa i tre punti. Per primi sono stati i clivensi a spingersi in attacco e a sfiorare il gol con Fabbro. Finalmente è venuto fuori anche il Frosinone ma i due gol divorati con Novakovich e Rohden, lasciano il risultato sullo 0-0 finale.

A prescindere l’atavico problema del gol, forse oggi il Frosinone poteva carcare prima la vittoria. Allo stato attuale di classifica i tre punti facevano più comodo alla squadra di Nesta che al ChievoVerona visto che la squadra di Aglietti è in zona playoff, al settimo posto con 43 punti.

Nel frattempo, se proprio si vuole vedere il bicchiere mezzo pieno, il pareggio odierno ha consentito di recuperare un punto alla Spal che occupa al momento l’ultimo utile per giocarsi gli spareggi per salire come terzi in serie. Di contro, però, sia il Pisa che il Brescia hanno scavalcato il Frosinone. I toscani ora sono a due punti dalla squadra di Pasquale Marino. Il Frosinone è a -4.

Sabato allo Stirpe arriva il Lecce, autentica macchina da gol (11 nelle ultime tre parite). Ma c’è tempo per pensarci e preoccuparsi.

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