Il Giorno della Memoria. Il 76º anniversario della liberazione del campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau

Il Giorno della Memoria. Il 76º anniversario della liberazione del campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau
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76 anni fa i soldati dell’armata rossa entrarono in uno dei luoghi più atroci che l’uomo abbia mai creato, il campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau.
La scena che il mondo si trovò di fronte in quel luogo di morte, rappresenta il momento più buio dell’umanità.
Quel luogo costruito dai tedeschi nel 1940 come luogo di detenzione per i polacchi, dal 1942, divenne il più grande sito di sterminio degli ebrei.
Nella “fabbrica delle morte” morirono 1,1 milioni di prigionieri: il 90 per cento dei quali ebrei, 150 mila polacchi, 23 mila Rom e Sinti, 15 mila prigionieri di guerra sovietici e 400 Testimoni di Geova.
Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche della 60ª Armata del “1º Fronte ucraino” del maresciallo Ivan Konev arrivarono per prime presso la città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz), scoprendo il vicino campo di concentramento di Auschwitz e liberandone i superstiti.
La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazifascista.

Giorno della memoria

Nel 2005, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha stabilito di celebrare il 27 gennaio di ogni anni il Giorno della Memoria, una ricorrenza internazionale per commemorare le vittime dell’Olocausto.
Una data simbolo perché, con la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau decretò la fine dell’Olocausto.
In Italia l’istituzione della giornata Memoria avvenne alcuni anni prima della risoluzione dell’Onu. Ricordava le vittime dell’Olocausto, delle leggi razziali, di coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere gli ebrei perseguitati, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.

Inizialmente le proposte erano su due date. Il 16 ottobre, con il chiaro riferimento al rastrellamento del Ghetto di Roma avvenuto il 16 ottobre 1943, nel quale oltre mille cittadini italiani di religione ebraica furono catturati e deportati dall’Italia ad Auschwitz. Il 5 maggio anniversario della liberazione di Mauthausen. Alla fine la scelta cadde sul 27 gennaio.

Purtroppo ancora oggi in ogni parte del mondo si verificano episodi di antisemitismo.

La storia, da questo punto di vista, pare non abbia insegnato nulla.

Il racconto della shoah da parte delle poche persone che sono riuscite a ad uscire vive dai campi di sterminio e tornare dai loro affetti va mantenuta viva nella memoria di tutti affinché simili orrori non abbiano a ripetersi.

(Foto del Museo Piana delle Orme)

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