Sibilia si candida e sfida Gravina per guida della FIGC

Sibilia si candida e sfida Gravina per guida della FIGC
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Cosimo Sibilia, appena riconfermato con il 90% delle preferenze a Presidente delle LND, ha ufficializzato la sua candidatura alla presidenza della Federazione Italiana Giuco Calcio. Una candidatura che va a sfidare quella già presentata dal presidente uscente Gabriele Gravina.

Sibilia rappresenta un movimento che conta quasi 12 mila società e oltre 1 milione di tesserati. Una candidatura accreditata da oltre il 75% dei delegati della LND. Insieme alla candidatura, Sibilia ha ovviamente depositato il suo programma.

Un documento sobrio, con i concetti essenziali condensati in meno di 30 pagine: governance, attività sportiva, riforma dei campionati, giustizia sportiva, attività dilettantistica e giovanile, calcio femminile e altre discipline, formazione e attività sociali e culturali.

Adesso inizia la vera partita. La ricerca dei voti che passa attraverso amicizie, alleanze, promesse. Sibilia ha ricevuto l’accredito di 69 delegati della Lega Dilettanti. Ma Sibilia ha con sé Claudio Lotito che potrebbe portargli un po’ di voti in serie A e B. Gravina ha le firme di 18 club di serie A (mancano la Lazio di Lotito e il Benevento di Vigorito), 19 di B (manca la Salernitana di Lotito), 54 (su 58) di serie C, 50 in rappresentanza di atleti-atlete, 26 in rappresentanza dei tecnici.

Numeri che, sulla carta, superano abbondantemente il 50% per vincere ed ottenere un secondo mandato.

Come consiglieri federali si sono candidati per la serie A Lotito, Marotta e Fenucci (devono esserne eletti due), si è candidato anche Calcagno per l’Aic, Beretta per i tecnici.

Non è stata ammessa la candidatura di Felicio De Luca, uomo di Sibilia, come presidente del collegio dei revisori.

L’assemblea elettiva si terrà il 22 febbraio a Roma, in presenza: c’è tempo per fare e disfare alleanze.

Oggi De Siervo, amministratore delegato della Lega di Serie A, intervenuto a Reggio Emilia a margine della presentazione della Supercoppa Italiana tra Juventus e Napoli in programma mercoledì prossimo al Mapei Stadium-Città del Tricolore.

Parlando di vari argomenti, tra cui gli obiettivi futuri del calcio e gli effetti legati alla pandemia, il manager ha affermato di “aver già presentato al Governo un lavoro di accurata analisi tecnica per chiedere la riapertura degli stadi al Governo al momento opportuno, con pudore e con rispetto. Ci sono tante modalità possibili per avere numeri maggiori di mille spettatori perché gli ampi spazi dello stadio consentono di rispettare il distanziamento. Così come i vaccinati potrebbero ritornare allo stadio. Vorremmo diventare anche una sorta di simbolo per la rinascita e il ritorno alla normalità“.

Una richiesta che al momento, vista la situazione pandemica nel paese, non ha molte possibilità di essere accolta.

Il prossimo 25 gennaio, nel corso della riunione di Lega di Seria A, verrà ratificato l’accordo per l’entrata del consorzio formato da Cvc, Advent e Fs nelle newco che gestirà i diritti tv e commerciali della Serie A. In pratica nelle le casse della società di serie A entreranno un miliardo e 700 milioni di euro e la possibilità, avendo inoltre a disposizione una linea di credito da 1,2 miliardi.

Ossigeno puro per le casse disastrate del calcio italiano.

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