Le pagelle di Lazio-Udinese: peggior prestazione della stagione

Le pagelle di Lazio-Udinese: peggior prestazione della stagione
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Le pagelle di Lazio-Udinese: peggior prestazione della stagione

Fino ad oggi quella contro la Sampdoria rappresentava la peggior partita disputata nella stagione 2020/21 dalla Lazio. Purtroppo, anche se era difficile fare peggio, oggi questo “record” è stato superato. Un primo tempo completamente regalato agli avversari è inconcepibile. Anche se gli incontri di Champions League tolgono energia sia fisiche che nervose, i giocatori che giocano e che oggi sono stati messi nell’11 di partenza non si, come si suol dire “mangiati il campo”, anzi tutt’altro. Le pagelle di Lazio-Udinese: peggior prestazione della stagione.

Le pagelle

STRAKOSHA – Ritorna tra i pali dal 1′ dopo un mese di assenza dovuta alla positività al posto Reina. Il motivo è francamente sconosciuto, visto l’ottimo momento dello spagnolo e la sua riconosciuta abilità a giocare con i piedi. Non da sicurezza, specialmente oggi, che ha gravi responsabilità nel subire il terzo, sul suo palo. VOTO 4

PATRIC – Passo indietro dello spagnolo che va in continua difficoltà e nell’occasione del gol di Arslan si fa saltare come un birillo. In fase di costruzione corre a vuoto, prende un giallo evitabile e commette un errore dietro l’altro. A differenza di altre partite, questa volta subisce mismatch con Pussetto.  VOTO 4,5 – dall’80 PEREIRA – Le qualità ci sono ma è poco disciplinato ed effervescente. Forse, nell’orbita dei cambi messi in atto da Inzaghi, avrebbe dovuto partire dall’inizio (visti gli errori degli altri centrocampisti). VOTO 5,5

ACERBI – Forse uno dei meno peggio. Regge da solo la difesa, come purtroppo spesso capita. Chiude in maniera provvidenziale da ultimo uomo, per poi naufragare sul gol di Pussetto, quando esce coi tempi completamente sbagliati. Salva la squadra da una imbarcata, ma di fronte ad una gestione scriteriata della partita può veramente poco. Verso la fine del secondo tempo Inzaghi lo spinge in attacca, ma la squadra anzichè cercare i cross continua nel gioco a terra VOTO 6-

RADU – Rientra dopo il turno di riposo in Champions League ma fatica visibilmente  ad entrare in gara. Oggi non è in giornata e dalle sue parti gli avversari fanno il bello e cattivo tempo. VOTO 5

LAZZARI – L’Udinese in fase difensiva ha chiuso le fasce laterali, pane per il giocatore, che oggi purtroppo non trova spazi, forse anche per l’assenza Milinkovic. Non viene mai servito con i tempi giusti e la lentezza e la prevedibilità della manovra non lo aiutano. VOTO 5

PAROLO – Va bene che nelle ultime uscite ha fatto sempre buone prestazioni che gli regalano la titolarità, anche oggi, ma l’età c’è e quindi sarebbe stato opportuno dargli un turno di riposo contro i friulani che puntano molto sulla fisicità. L’atteggiamento della squadra scende non lo aiuta. Oggi è mancato in entrambe le fasi di gioco. VOTO 4,5 – dal 45′ AKPA AKPRO – Ha cercato, come suo solito, di dare fisicità e corsa alla squadra, ma oggi anche lui è apparso sottotono e falloso. VOTO 5,5

CATALDI – In campo al posto Leiva tenuto fuori in vista Dortmund, fornisce una gara deludente. Quando si affaccia in avanti, non riesce ad alzare un pallone. VOTO 5 – dal 45′ LEIVA – Entra in gara e la differenza si vede. Cerca di cucire il gioco e nello stempo tempo da fare da argine davanti alla difesa, ma predica nel vuoto. Uno dei pochi che è sempre motivato e non ci sta mai a perdere. VOTO 6,5

LUIS ALBERTO – L’unico, date le su caratteristiche tecniche, che da quando è rientrato in squadra dopo la negatività al Covid non ha mai riposato. Riesce sin da subito ad imbeccare Correa con un pallone delizioso. Purtroppo è l’unico calciatore veramente in partita e da solo contro gli undici avversari non può fare nulla. Cala ad inizio ripresa e viene sostituito. VOTO 6 – dal 65′ CAICEDO – Si impegna nel consueto lavoro di sponda, ma non riesce a incidere contro un avversario forte fisicamente ed arroccato a difendere. VOTO 5,5

FARES – Si dimostra ancora inadatto al gioco chiesto da Inzaghi. E’ pur vero che non viene cercato dai compagni ma lui si propone meno e tocca pochissime volte la sfera. Da un suo errore nasce il contropiede del gol del 2-0 friulano. Disastroso. VOTO 3 – dal 45′ MARUSIC – Nel confronto con Fares sembra un fenomeno. Porta vivacità sulla corsia sinistra, che comunque non è la sua, ma non riesce mai a saltare l’uomo. Rimane più bloccato in difesa quando in campo ci sono tanti interpreti offensivi. Troppo scolastico. VOTO 5,5

CORREA – E’ stanco per la tante partite giocate in tempi ravvicinati, ma parte anche questa volta titolare. Sciupa davanti a Musso in avvio di gara, su assista del”mago”poi è tra i più mobili, ma oggi non basta. Dà sempre sensazione di poter accendere la partita, anche quando Inzaghi passa al 4-3-1-2 e lo piazza dietro Caicedo e Immbile, anche per toglierlo dalla marcatura. Poca concretezza ma non è aiutato da una squadra completamente scarica. VOTO 5,5

IMMOBILE – Anche la scarpa d’oro oggi è sembrati spento, abulico e a tratti irritante. Nella ripresa si sveglia dal torpore e aiuta di più la manovra offensiva. Si procura un rigore che trasforma (fotocopia di quello di Lazio-Zenit). E’ uno dei pochi che nell’ultima mezz’ora si danna l’anima rincorrendo ogni avversario. VOTO 6

SIMONE INZAGHI – L’errore commesso con la formazione sbagliata nella partita contro la Sampdoria pare non sia servito visto che oggi è stato reiterato e forse peggiorato. Sono la preparazione della gara e l’atteggiamento ad essere preoccupanti. Si sgola tutta la partita, pensava di avere una squadra cresciuta dopo la batosta pre-Champions di Marassi  ma non è stato così. La squadra oggi era con la testa da un’altra parte, e la cosa grave è che lezione non è stata affatto imparata. Inserire Strakosha assente per un mese causa covid e con pochissimi giorni di allenamento collettivo, è stato un errore oltre che inspiegabile, gravissimo viste le prestazioni ampiamente positive dello spagnolo e la migliore abilità nel gioco con i piedi. Sono situazioni che possono incidere nella fiducia della squadra. Va bene fare del turnover ma schierare giocatori al momento impresentabili significa voler farsi male da solo da solo. Da quai alla fine al 23 dicembre, ultimo turno di campionato del 2020, la Lazio, Champions League compresa, dovrà giocare 7 partite, cioè una ogni tre giorni ed ad oggi la gestione del doppio impegno settimana è un problema ancora irrisolto. VOTO 4-

 

fonte immagine: https://twitter.com/OfficialSSLazio/status/1333040536299646978/photo/1

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