Gli All Blacks si vendicano sui Pumas. Argentina schiantata: 38 a 0

Gli All Blacks si vendicano sui Pumas. Argentina schiantata: 38 a 0
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Se due settimane fa l’Argentina aveva compiuto una vera e propria impresa battendo per la prima volta nella loro storia gli All Blacks, oggi si è tornati nella “normalità”. I neozelandesi si sono imposti sugli argentini per 38 a 0, vendicandosi, sportivamente, della sconfitta subita nell’ultimo match tra le mura amiche.

I neozelandesi venivano da due sconfitte, evento di cui non si trova traccia da tempo immemore. La partita si presentava difficile perché la pressione sui tuttineri stava montando, visto anche che negli ultimi impegni la squadra che non aveva decisamente convinto.

Inoltre era il primo match che una nazionale albiceleste scendeva in campo dopo la morte di Diego Armando Maradona, elemento questo che aveva in qualche modo contribuito a caricare i giocatori argentini, decisi a onorare il loro “diaz”. Commovente gesto prima della Haka, quando il capitano degli All Backs Cane si avvicina ai Pumas schierati stendendo sul campo una maglietta nera col numero 10 e il nome di Maradona. Una scena che fa ancora più onore ai già gloriosi All Blacks.

Sin dall’inizio del match si è capito che i neozelandesi erano molto attenti e concentrati, l’opposto della squadra che ha perso con l’Argentina nel turno precedente. Al 10′ è il TMO a non convalidare una meta di Beauden Barrett, colpevole di essersi portato avanti la palla in maniera irregolare raccogliendo un calcetto morbido di Mo’unga. Al 12′ è Coles ad aprire le danze, con la trasformazione di Mo’unga: 0 a 7. Neanche tre minuti ed è ancora Mo’unga a centrare i pali.

I noezelandesi a comandare il gioco con Mo’unga e gli argentini a cercare di difendersi. Finisce il primo tempo sul 10 a 0 per gli ospiti, meritatamente in vantaggio.

I Pumas iniziano il secondo tempo forte tanto che riescono ad arrivare nei 22 avversari, ma non riescono a concretizzare. Gli  All Blacks ripartono furiosi come non mai e si insediano a ridosso della linea di meta argentina. Al 49′ Clarke perde l’ovale in avanti praticamente a ridosso della linea di meta. Sulla mischia seguente però la mischia neozelandese ribalta nel vero senso della parola quella dei Pumas, guadagnando una punizione. Anziché andare per pali vanno in tuoche. Alla rimessa si genera una maul avanzante e Ardie Savea schiaccia la seconda meta che, trasformata da Mo’unga, porta i neozelandesi sullo 0 a 17. Finalmente gli All Blacks sembrano placare i bollenti spiriti e gli argentini, anche con alcuni cambi, pare ritrovino lo smalto. 

Ora ci sono azioni da entrambe le squadre, ma al 24′ da una palla manovrata male  dagli argentini, il più lesto è Will Jordan che la raccoglie e vola sotto i pali per la sua prima meta in un incontro internazionale (trasformata da Mo’unga), risultato 0 a 24 che mette quasi la parola fine al match.

Passa solo un minuto e si ripete una azione simile alla precedente. Jordan cattura l’ovale ed ara la fascia destra, segnando la sua doppietta (trasformazione di M0’unga), che vale il punto di bonus nella classifica del Tri Nations (quarta meta). Punteggio di 31 a 0 per gli All Blacks. I Pumas hanno terminato le energie nervose e soprattutto fisiche. I neozelandesi invece appaiono ancora inferociti e nel finale giocano una serie di mischie a ridosso dei pali avversari, tentando di sfondare la linea difensiva avversaria. A tempo scaduto è Rieko Ioane che vola oltre la linea di meta, ma il gioco viene fermato per una gomitata di Lomax, che prende un inutile cartellino giallo. Gli argentini anziché far terminare la partita calciando l’ovale fuori, la giocano ma vengono puniti in ripartenza da Tuipulotu che riesce ad infilarsi tra gli avversari dalla linea dei 22 e schiaccia per la quinta meta dei suoi, naturalmente trasformata da Mo’unga, man of the match. Finisce 38 a 0 per la Nuova Zelanda, che rimane in attesa del prossimo match tra Australia ed Argentina, che stabilirà chi vincerà il Tri Nations 2020. Al momento la Nuova Zelanda è la favorita, in quanto Argentina o Australia oltre a vincere (con bonus) dovranno anche realizzare tantissimi punti, vista l’ampia differenza al momento a favore degli All Blacks.

 

 

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